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Protezione dell’infrastruttura IT: la direttiva NIS2
Guida all’adeguamento e alla Cyber-Resilienza Aziendale: proteggi i tuoi dispositivi e la tua infrastruttura, previeni fermi operativi ed evita sanzioni.

Una breve introduzione
La Direttiva NIS-2 innalza gli standard di cybersecurity europei, imponendo alle aziende una gestione proattiva dei rischi e sistemi di notifica degli incidenti più rapidi. La norma estende la protezione oltre i classici asset IT, includendo “punti ciechi” critici come stampanti e sensori industriali, la cui vulnerabilità potrebbe paralizzare l’intera produzione. Attraverso una cooperazione internazionale e strumenti di difesa avanzati, l’obiettivo è garantire la resilienza e la continuità operativa. Per agevolare la conformità, il decreto prevede un approccio graduale e proporzionale, offrendo il supporto necessario per un adeguamento tecnologico solido e sostenibile.
Soggetti interessati alla NIS-2
La NIS-2 si applica ad una vasta gamma di soggetti, classificati in “essenziali” e “importanti”, operanti in 18 settori diversi. All’interno di questi, le imprese vengono distinte in base al numero di dipendenti e fatturato:
- Medie imprese: da 50 a 249 dipendenti, fatturato inferiore a 50 milioni di euro e/o bilancio sotto i 43 milioni di euro.
- Grandi imprese: almeno 250 dipendenti, fatturato superiore a 50 milioni di euro e/o bilancio di almeno 43 milioni di euro.
Soggetti non obbligati ma coinvolti indirettamente
Anche le aziende non direttamente obbligate a rispettare la NIS-2 dovranno adeguarsi per mantenere rapporti commerciali con le grandi imprese, che sono tenute a valutare la sicurezza dei propri fornitori. Dispositivi aggiornati, firewall, backup e sistemi di autenticazione robusti diventeranno elementi imprescindibili per chi vuole continuare a collaborare con aziende soggette alla NIS-2.
Gestione di incidenti e quasi-incidenti informatici
La NIS-2 introduce definizioni precise di incidenti e quasi-incidenti. Gli incidenti sono eventi che compromettono la sicurezza dei dati o dei servizi, mentre i quasi-incidenti sono situazioni che avrebbero potuto portare a un incidente, ma che sono state prevenute. Entrambi devono essere notificati all’ACN secondo specifiche tempistiche (entro 24 ore da quando sono venuti a conoscenza di un incidente significativo, i soggetti devono effettuare una pre-notifica e, comunque, entro 72 ore una notifica dell’incidente). La notifica finale deve avvenire entro 60 giorni dall’evento.
Sanzioni
Le sanzioni previste dalla NIS-2 sono severe:
- Per i soggetti essenziali, le multe possono arrivare fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato mondiale annuo per l’esercizio precedente.
- Per i soggetti importanti, le sanzioni possono raggiungere i 7 milioni di euro o l’1,4% del fatturato mondiale per l’esercizio precedente.

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